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    LA LUCE BRILLA
    NELLE TENEBRE
    (Giovanni 1:5)

    Pubblichiamo il messaggio di Natale del Custode di Terra Santa.

    Carissima amica, carissimo amico,

    quest’anno la grotta di Betlemme è vuota, come sono vuote le strade e le piazze della città. Quando Maria e Giuseppe vennero per farsi registrare, per loro non c’era nemmeno una stanza. Oggi tutte le stanze di Betlemme sono disponibili, in attesa che la guerra finisca, che i pellegrini possano tornare, che le luminarie e le voci di bambini in festa rallegrino ancora le vie della città.

    In questo periodo molti hanno chiesto se abbiamo cancellato il Natale.

    Non abbiamo cancellato il Natale, perché il Natale è un fatto già accaduto e – grazie a Dio – nessuno lo può cancellare. Il Natale consiste nel fatto che il Figlio di Dio è entrato nella nostra storia una volta per sempre, si è fatto uno di noi, è stato donato a noi, ha dato un senso alla nostra vita, e così ci ha salvato.

    Possiamo trovarci in mezzo alle situazioni peggiori e più difficili, in mezzo alle tenebre della storia; possiamo trovarci in mezzo all’oscurità della guerra e dell’odio; anche se le tenebre non accolgono la luce la luce continua a brillare e non può essere soffocata.

    Anzi, quanto più ci troviamo immersi in questa notte, personale e collettiva, tanto più abbiamo bisogno che brilli la luce. E abbiamo bisogno che, a partire da questa grotta, la luce si diffonda dappertutto, per tener viva la speranza di un mondo nuovo, salvato grazie alla nascita di questo bambino: Gesù, l’Emmanuele, il Dio con noi.

    In questo Natale soffocato dal buio dell’odio e della guerra ci inginocchiamo davanti alla mangiatoia vuota, nella quale Maria depose il bambino Gesù dopo averlo dato alla luce e avvolto in fasce, e facciamo nostra la preghiera di san Giovanni Paolo II:

    “Asciuga, bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli! / Accarezza il malato e l’anziano! / Spingi gli uomini a deporre le armi / e a stringersi in un universale abbraccio di pace! / Invita i popoli, misericordioso Gesù, / ad abbattere i muri creati / dalla miseria e dalla disoccupazione, / dall’ignoranza e dall’indifferenza, / dalla discriminazione e dall’intolleranza. / Sei Tu, Divino Bambino di Betlemme, / che ci salvi, liberandoci dal peccato. / Sei Tu il vero ed unico Salvatore, / che l’umanità spesso cerca a tentoni. 

    Dio della pace, / dono di pace per l’intera umanità, / vieni a vivere nel cuore di ogni uomo e di ogni famiglia. / Sii Tu la nostra pace e la nostra gioia! Amen!” 

    Buon Natale da Betlemme. 

    Fr. Francesco Patton, Custode di Terra Santa




    Hora Sancta

    Siamo i figli di Francesco, custodiamo per volere di Dio uno dei luoghi più cari a Gesù: il giardino chiamato GETSEMANI. È un luogo unico al mondo, il luogo dove il Signore manifesta il suo Sì per sempre nella disponibilità ad entrare dove nessuno è mai entrato, dove si inabissa nel buio, nell’ultima lotta contro la morte dove l’umanità ne è sempre uscita perdente.

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